I 10 errori più comuni da evitare in palestra

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errori da non fare in palestra

I 10 errori più comuni da evitare in palestra

Ogni mese tantissime persone decidono di intraprendere un percorso di cambiamento nella loro vita, e molti di loro iniziano dal corpo iscrivendosi in palestra e adottando un’alimentazione salutare e corretta.

Il mondo del fitness è purtroppo pieno di illusioni, miti che si autoalimentano, pubblicità ingannevoli, ed un’infinità di falsi profeti e tutto ciò rende estremamente difficile per chi si avvicina a questo mondo filtrare le informazioni giuste da quelle sbagliate ed orientarsi.

Il risultato è quasi sempre lo stesso: le persone meno esperte tendono ad inciampare sempre in una serie di errori comuni che ne minano risultati prima e motivazione poi non facendo apprezzare a pieno il fantastico benessere che l’allenamento e la corretta alimentazione possono aiutare ad ottenere insieme a tutti i susseguenti benefici fisici e mentali.

In questo articolo voglio affrontare e spiegare in maniera semplice e diretta quali sono secondo me i 10 errori più comuni che vengono commessi, e come fare per evitarli.

errori da evitare in palestra

1 – Bruciare le tappe

La fretta è forse la caratteristica principale dei nostri tempi.

Tutto deve essere velocissimo, non c’è pazienza, non c’è tempo per apprezzare il percorso… contano solo i risultati.

Questa mentalità è alla base di molti problemi moderni, ma in particolar modo dei fallimenti e frustrazioni di chi intraprende un percorso in palestra per migliorarsi nel fisico e nella mente.

La colpa raramente è però delle persone poco esperte, che non sono altro che vittime di pubblicità ingannevvoli, disinformazione e leggende che da sempre caratterizzano il nostro ambiente.

Quante volte al giorno leggiamo o sentiamo cose come :

“L’allenamento speciale per prendere 3cm di braccia in 4 settimane!”
“La dieta che sta sconvolgendo i medici per pedere 10 kg in un mese!”
“L’erba esotica per ottenere gli addominali in poche setitmane!”

Che non fanno altro che alimentare l’idea che una volta iscritti in palestra ci si impegnerà al massimo ed allo sfinimento per qualche settimana e il nostro corpo si trasformerà completamente iniziando a somigliare a quello dei modelli sulle copertine delle riviste.

Tutto ciò è totalmente fuorviante.

Le trasformazioni fisiche, soprattutto da natural veri, richiedono molto tempo, la costruzione di solide base e l’acquisizione delle giuste capacità tecniche per allenarsi e nutrirsi al meglio.

In particolar modo la crescita muscolare è un processo molto lento, più lento del dimagrimento.

Se 3 mesi sono un tempo abbastanza verosimile per avere un buon dimagrimento ed una buona resa estetica per un soggetto che ha già buone masse muscolari ed esperienza in allenamento, sono un tempo assolutamente insufficiente per ottenere una buona crescita muscolare per soggetti completamente principianti che hanno bisogno di essere impostati tecnicamente e partire dalle base fondamentali dell’allenamento.

La fretta è la peggior nemica di un percorso di trasformazione fisica sostenibile, duraturo e qualitativo.

2 – Partire con aspettative impossibili

Nell’immaginario collettivo, chi si allena con impegno da qualche anno dovrebbe avere un fisico scultoreo come quello dei modelli da copertina o degli attori muscolosi dei film d’azione.

Non è raro che chi si alleni con impegno da anni si senta dire “ma come mai non sei enorme e tirato come l’attore Tizio o il modello Caio ?”

Tutto ciò è dovuto ai modelli proposti comunemente dai media, nei film, nelle pubblicità, sulle riviste, sui social network… modelli assolutamenti fuori dalla media di quello che è ottenibile dalle persone comuni.

Gli attori, i modelli, i grandi atleti… non solo molto spesso fanno utilizzo di farmaci dopanti che li proiettano su livelli assolutamenti irrangiungibili da natural, non solo le loro foto vengono pesantemente modificate in post produzione con programmi di fotoritocco, ma soprattutto rappresentano l’elite genetica dal punto di vista dello sviluppo fisico e prestativo.

I modelli ,gli attori, i grandi atleti, sono nati con potenzialità ben superiori alla media, e le hanno sfruttate al massimo tramite allenamento, alimentazione e tutto il resto.

Il 90% delle persone anche copiando tutto ciò che fanno loro, mettendoci lo stesso impegno se non di più, ed anche usando eventualmente lo stesso doping, non raggiungerebbero gli stessi risultati perchè non hanno la stessa genetica e quindi le stesse potenzialità.

Perchè è importante capire e conoscere tutto ciò ?
Per non perdere motivazione e non scadere nella frustrazione.

Prendiamo l’esempio di un classico ragazzo che si iscrive in palestra, si impegna per 2-3 anni, ottiene ottimi progressi rispetto alla sua situazione iniziale e sviluppa un buon fisico. Ha tutti i motivi per essere soddisfatto e felice di quanto fatto, motivato a migliorare ancora.

Se però si paragona ai modelli comunemente proposti dai media, e realizza di essere molto meno muscoloso, molto meno tirato, molto meno figo di quanto viene proposto come “normale” per chi come lui si allena con impegno da tempo… potrebbe facilmente scoraggiarsi, pensare di essere particolarmente scarso, cadere nella frustrazione e perdere motivazione.

Realizzare che non è lui quello “sbagliato” ma che sono i modelli proposti che sono impossibili e che se accettati come “normali” renderebbero inadeguati il 90% delle persone che si allenano… è fondamentale per restare nella realtà.

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3 – L’ossessione per i risultati

Chiunque si alleni con impegno e costanza, vuole risultati. I risultati sono il motore principale della loro motivazione.

E’ normale e giusto che sia così.

Però è bene essere attenti a non far diventare la ricerca del risultato un’ossessione.

Quando ottenere il massimo risultato nel minimo tempo possibile diventa l’unico scopo, facendo perdere il piacere di allenarsi, e la capacità di godersi tutto il percorso… incappare in una sequenza di errori che non faranno altro che allontanare il raggiungimento dei risultati stessi è facilissimo.

Quante persone vediamo passare da un programma all’altro, da una dieta all’altra, da un allenatore all’altro in pochi mesi… perchè ossessionati dal risultato e dalla fretta?

Come già detto, le trasformazioni fisiche e il miglioramento delle prestazioni richiedono tempo.

L’ossessione del risultato porta facilmente alla paura costante di star sbagliando e dover cambiare, producendo il risultato opposto : ricominciare sempre da zero, cambiando a caso, spinti dall’emotività e non da un programma razionale, sprecando tempo e fatica senza ottenere nulla.

In particolare, i cambiamenti fisici raramente sono lineari.

Ad esempio in una fase di dimagrimento, è molto comune per per giorni o addirittura settimane il peso smetta di calare, per poi calare improvvisamente dalla sera alla mattina.

Molte persone durante quelle settimane di “apparente blocco” vanno nel panico, iniziando a cambiare programma, mangiare meno, allenarsi di più… per impazienza, compromettendo tutto il percorso.

Ci vuole equilibrio, e se ci si affida ad un professionista che ci accompagna nel percorso bisogna avere totale fiducia e non farsi sopraffare dall’emotività.

Se si lavora bene, con impegno, ed in maniera intelligente… i risultati arrivano… SEMPRE!

4 – Sopravvalutarsi

Moltissime persone, soprattutto i ragazzi, tendono a considerarsi più avanzati di quanto non siano. Iniziano a seguire programmi complessi, particolari, convinti che siano adatti a loro spesso snobbando le basi.

Specializzazioni per le braccia, esercizi particolari per il petto, tecniche d’intensità avanzate… quando poi in realtà non sono ancora padroni della basi e dovrebbero fare un passo indietro.

E’ comune valutare il livello di una persona in base a quanti anni di allenamento ha alle spalle.

Se si allena da molti anni deve essere sicuramente un avanzanto giusto ? Sbagliato.

Purtroppo le palestre sono piene di persone che si allenano da anni, ma lo fanno male ed in maniera non organizzata.

Fondamentalmente, sono principianti che restano sempre allo stesso livello da anni, e come tutti i principianti avrebbero semplicemente bisogno di lavorare tanto e bene sulle basi prima di avventurarsi in programmi molto più complessi ed avanzati.

L’esperienza è figlia dell’apprendimento non del semplice tempo.

Se uno fa sempre la stessa cosa, sbagliando, per anni è meno esperto di uno che fa progredisce molto e impara molte cose nella metà del tempo.

5 – Allenare l’ego invece dei muscoli

Questo è un problema che affligge molti uomini con l’ossessione del “peso” che usano.

Trovano appagamento nel vedere tanti dischi sui bilancieri o ad usare manubri pesantissimi, anche quando in realtà tutto ciò è controproducente.

Ciò porta a quello a cui si può tristemente assistere ogni giorno nelle più svariate palestre commerciali : pesi letteralmente lanciati, esercizi eseguiti con cheating immenso, rimbalzi mostruosi… con il risultato che alla fine dell’allenamento è molto più probabile che ci si sia procurati qualche infortunio che non di aver stimolato adeguatamente i muscoli che si intendevano lavorare.

Se si vogliono ottenere veramente risultati, l’ego va messo in secondo piano.

Il carico è uno strumento, e va programmato in base alle necessità, capacità e obiettivi della persona.

Ci sono esercizi in cui è bene caricare, altri meno.

La tecnica e l’esecuzione non vanno mai sacrificate sull’altare del carico, anche perchè cambiarle vuol dire cambiare lo stimolo e magari il carico in più che viene utilizzato non va a stimolare quello che vorremmo.

Equilibrio e consapevolazza sotto i pesi sono fondamentali.

6 – Non mangiare a sufficienza

Questo è un errore che colpisce soprattutto chi viene da dimagrimenti importanti ed ha paura di ingrassare di nuovo, e chi ha di natura poco appetito ed un metabolismo molto veloce (perchè magari è molto attivo nella gioranta, cammina molto e brucia molto nella ruotine quotidiana).

Nel primo caso, la paura di ingrassare portare a mangiare sempre poco, meno di quanto sia necessario.

Ciò inibisce il corretto sviluppo muscolare, le capacità di recupero e le energie in allenamento.

Il risultato molto spesso è quello di girare a vuoto e non avere progressi… non si ingrassa ma non si migliora neanche.

Va superata la paura di ingrassa, consapevoli che dimagrire è molto più facile di crescere muscolarmente ed iniziare a mangiare un pò di più tenendo conto delle variazione di peso e circonferenze in modo da potersi regolare e capire se si sta mangiando abbastanza, troppo poco, o troppo.

Per quanto riguarda i soggetti con poco appetito e metabolismo veloce, il loro problema solitamente è che credono di mangiare molto di più di quanto realmente facciano.

Si allenano duro, faticano a salire di peso e se la prendono con la genetica.

Quasi sempre la chiave di volta è mangiare di più, molto di più.

Spesso vuol dire mangiare un pò controvoglia senza fame. In questi casi possono aiutare molto i pasti liquidi e gli integratori, per assumere calorie rapidamente anche quando si ha poca fame.

7 – Mangiare troppo

Questo invece è uno degli errori che fanno le persone che fanno più fatica a perdere peso.

Credono di mangiare molto meno di quanto facciano realmente, magari perchè inconsciamente “dimenticano” o sottovalutano alcune cose che mangiano… ad esempio condiscono la verdura con molto più olio (e quindi grassi e calorie) di quanto credono, bevono numerosi caffè zuccherati, mangiano fuori pasto etc.

Per questi soggetti è estremamente utile tenere un diaro alimentare, ormai ci sono numerose applicazioni che aiutano in questo, tracciando tutto ciò che mangiano avendo così a fine giornata un bilancio di calorie e macronutrienti introdotte.

Questo le aiuta a capire quanto realmente mangiano rispetto a quanto pensavano di mangiare, responsabilizzandole e aiutandole a correggere abitudini sbagliate.

Se una persona si allena e mangia meno calorie di quanto consuma, nel tempo dimagrirà sicuramente.

La cosa difficile è mangiare realmente meno di quanto si consuma per tante settimane, richiede tanta dedizione e forza mentale.

8 – Concentrarsi sui dettagli perdendo di  vista i principi fondamentali

Le pubblicità da cui siamo bombardati ogni giorno, di integratori magici, diete particolari, allenamenti del campione, tisane esotiche etc… purtroppo molto spesso ci fanno perdere di vista le cose fondamentali che contribuiscono al 90% del risultato di una trasformazione fisica : allenamento di base con i pesi ed esercizi multiarticolari, calorie, proteine e carboidrati.

Per il 90% delle persone, allenarsi bene con impegno e costanza con programmi basati sull’allenamento muscolare tramite esercizi multiarticolari con i pesi e progressioni nel tempo, ed una corretta alimentazione con una quota calorica e proteica adeguata al soggetto molto spesso è sufficiente a raggiungere buoni risultati.

Allenamenti avanzati, diete più complesse con tempistiche di alimentazione ed utilizzo di cibi o integratori particolari… sono la ciliegina sulla torta per chi vuole spingersi oltre, ed avere il massimo dei risultati che la propria genetica concende.

Quando il saggio indica la luna, non dobbiamo commettere l’errore di guardare al dito.

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9 – Vedere l’allenamento come distruzione invece che costruzione

Questo è un errore che moltissime persone commettono, specialmente i ragazzi.

L’idea che l’allenamento non sia uno stimolo mirato per progredire nel tempo, ma una distruzione fine a se stessa, quasi una punizione.

Che l’allenamento siano quelle due ore in palestra e non un percorso sul lungo periodo.

Tutto ciò porta spesso a strafare, con allenamenti organizzati male, da cui si recupera male con il risultato finale di stimoli inadeguati, scarse progressioni e pochi risultati nel tempo.

In un percorso di allenamento ben organizzato, ci sono periodi in cui va dato il massimo “distruggendosi” ogni seduta, e periodi in cui si va più tranquilli risparmiandosi un pò.

I progressi sono la somma dell’alternarsi di queste varie fasi sul lungo periodo.

Bisogna godersi il percorso, non avere fretta, e guardare sul lungo periodo.

10 – Paragonarsi agli altri

Uno degli errori più impattanti sulla motivazione e la soddisfazione del proprio percorso è quello di paragonarsi agli altri.

Conosciamo tutti quel gruppo di amici in palestra, in cui tutti si allenano con lo stesso impegno ma alcuni hanno progressi rapidi ed importanti ed altri molto lenti e di piccola entità.

Non c’è particolare colpa nè merito in tutto ciò.

Ogni persona è unica, ha una propria genetica, un proprio potenziale, certi talenti innati e certe debolezze.

C’è chi risponde tantissimo all’allenamento migliorando in poco tempo, e chi risponde meno e più lentamente.

C’è chi dimagrisce facilmente mangiando tanto, e chi deve fare molti più sacrifici.

C’è chi è portato per determinati esercizi e riesce a diventare molto forte in essi in poco tempo e chi ha leve svantaggiose fa più fatica.

Ci si deve sempre ricordare quindi che il paragone non va mai fatto con altri, ma sempre con se stessi.

La persona da battere non è l’amico, ma il se stesso di ieri, migliorandosi.

In questo modo si riescono a godere i propri progressi personali, il proprio percorso e restare motivati.

Non ci si allena per appagare gli altri, ma per migliorare se stessi, di fisico e di mente.

Note sull’autore: Domenico Aversano è un personal trainer certificato ISSA (CFT3), istruttore di Body Building certificato IFBB italia, laureando in biologia generale ed applicata presso l’università degli studi di Napoli Federico II e grande appassionato di tutto ciò che concerne l’allenamento e l’alimentazione.

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